“Il limite ignoto”, Antonella Bellutti

01 gennaio 2019

Nella società dell’usa e getta, l’affermarsi del valore del ‘riciclo’ si può estendere anche al talento? In controtendenza all’iper-specializzazione e al tecnicismo dominanti, Antonella Bellutti racconta la sua felice esperienza di polivalenza e multidisciplinarietà nello sport e non solo. Pensieri nel rispetto del confine oltre il quale il limite si trasforma in opportunità.

Antonella Bellutti (classe 1968). Eptathleta ed ostacolista di grande talento, a causa di un infortunio, abbandona l’atletica leggera all’età di 21 anni. Per riabilitazione inizia a pedalare e vince la medaglia d’oro nel ciclismo su pista in due edizioni successive dei Giochi Olimpici (Atlanta’96 e Sydney 2000). Lasciato l’agonismo ora si dedica alla grande passione per l’avventura e la natura praticando prevalentemente lo sci alpinismo. Insegante di educazione fisica, docente, consulente, coach. In passato membro di Giunta Nazionale CONI, della commissione ministeriale antidoping e responsabile del settore volontari per l’Universiade 2013. Attualmente imprenditrice nel settore del turismo attivo e sostenibile.