Percorso educativo-formativo

L’idea di un progetto che includa anche una parte educativo-formativa nasce dall’osservazione del percorso sportivo di numerosi atleti che pur avendo un grande talento fisico e tecnico non sono riusciti ad esprimere al massimo le proprie potenzialità.

Il percorso che ne deriva è frutto di un lavoro scientifico e sul campo che prende spunto da numerose esperienze sportive, dai livelli dilettantistici a quelli olimpici. Si struttura in tre livelli consecutivi, che verranno affrontati durante gli incontri programmati, inseriti in un quadro di riferimento dove ogni livello è fondamentale per comprendere appieno il successivo.

Il percorso propone diverse attività durante i raduni tra cui lezioni frontali ed esercitazioni pratiche. Gli incontri sono tenuti dalla dott.ssa Paola Bertotti e dalla dott.ssa Gisella Decarli che spiegano quali sono le principali abilità cognitive coinvolte nella prestazione sportiva (controllo del pensiero, attenzione e concentrazione, gestione delle emozioni, modulazione dell’attivazione e formulazione degli obiettivi) e consigliano delle buone pratiche per svilupparle.

Questo percorso viene portato avanti dal dott. Michele de Matthaeis che oltre a seguire i ragazzi a casa, raccoglie dati che permettono di avere una fotografia chiara di ciascuna federazione. Questi dati vengono successivamente riportati, raggruppati per ciascuna federazione, e discussi con i tecnici nazionali e i genitori. Supervisore del gruppo di lavoro è il dott. Giuseppe Vercelli, Giuseppe Vercelli, responsabile area psicologica Juventus F.C., docente in Psicologia Sociale all’Università di Torino e psicologo ufficiale del CONI, presente a cinque edizioni dei Giochi Olimpici.

Sono previsti incontri anche con i tecnici e i genitori, figure di riferimento fondamentali per il ragazzo, allo scopo di informarli riguardo il percorso svolto dai ragazzi e creare una linea ed un linguaggio comune tra tutti gli attori coinvolti nella crescita del talento.