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Passione, determinazione e costanza: le carte vincenti di francesca Crestani

Francesca Crestani, 16 anni di Marostica e tesserata per il Ppr Team è uno dei profili più interessanti del triathlon giovanile italiano. Terzo posto agli europei di duathlon (corsa + ciclismo) lo scorso aprile a Kalkar in Germania a soli 8 secondi dalla medaglia d’argento, quarta ai mondiali junior ad Aviles in Spagna e campionessa del mondo nella stessa manifestazione con la staffetta azzurra sono il suo biglietto da visita. Numeri che fanno della vicentina una delle atlete da seguire in chiave futura e che le hanno spalancato le porte di Talenti 2020. Pochi giorni fa l’abbiamo incontrata nel centro natatorio di Rovereto dove aveva appena finito l’allenamento in vasca assieme ad altre sue coetanee triatlete.p_20161106_104202

Francesca, come è nata la passione per il triathlon?

Ho cominciato a 9 anni, nella categoria cuccioli secondo anno. Fino ad allora avevo sempre fatto nuoto a livello agonistico e non nascondo che avevo intenzione di smettere. Poi ho partecipato a una gara di aquathlon, (simile al duathlon, ma c0n il nuoto abbinato alla corsa, ndr), la cosa mi è piaciuta e allora ho continuato. Mi piace quasi tutto del triathlon, la compagnia, si conosce tanta gente e tra noi in Italia ci conosciamo quasi tutti e si va d’accordo anche tra atleti. Un clima molto diverso da altri sport.

p_20161106_105938Delle tre discipline quale preferisci? Quale non ti va giù?

Sicuramente mi piace molto il ciclismo, ti dà l’opportunità di percorrere sempre strade nuove o diverse, puoi vedere scenari e paesaggi differenti. Col nuoto invece non succede. Stai ore in piscina avanti e indietro da una parte all’altra della vasca ed è tutto più noioso e ripetitivo.


Durante la gara di triathlon il passaggio più difficile è il cambio dalla bici alla corsa. Come lo affronti?

In effetti è abbastanza impegnativo mettersi a correre dopo aver pedalato a lungo. E’ molto difficile ma bisogna farsene una ragione perché così è questo sport. Quello che si può fare è svolgere degli allenamenti combinati prima delle gare per abituare le gambe al cambiamento di sforzo e capire come stai fisicamente. Perché se smontare dalla bicicletta e mettersi a correre è difficile, farlo fino al traguardo lo è ancora di più. Sai che è la tua ultima possibilità per recuperare distanziare gli avversari e devi dare tutto e tirare fuori ogni briciolo di energia fino al traguardo.p_20161106_104146

Stai terminando una stagione importante cosa ti aspetti per l’anno prossimo?

Il primo obiettivo per il 2017 è essere protagonista nelle 5 tappe di Coppa Italia, se riuscirò nell’intento allora mi convocheranno per le gare europee.

Smesse scarpe e divisa cosa vorresti fare?

Al momento sto frequentando il terzo anno di ragioneria, al momento concilio abbastanza bene le due cose, mi piacerebbe iscrivermi all’università, scienze dell’alimentazione. Però è un po’ presto per pensarci, magari cambio idea.

p_20161106_105925Il segreto per andare forte?

Il segreto ha diversi nomi. Direi passione, costanza negli allenamenti e determinazione. Mi alleno tutti i giorni per 2 o 3 ore e una o due volte la settimana faccio allenamento doppio, in diverse specialità.

 

L’aver partecipato a Talenti 2020 quali benefici ti ha apportato?

Mi ha dato tanto in termini di cura per i dettagli. Siamo molto seguiti dallo staff, composto da persone simpatiche e disponibili sia nel momento di fare i test sia negli appuntamenti col nutrizionista. Quello che ha influito di più a parer mio è la psicologa. Mi ha aiutato molto per migliorare la concentrazione, la determinazione e la tenacia in gara.

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