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Mario Guerra. Una promettente carriera che già è giunta a un bivio

Tutto o niente. Lo sport, come la vita, a volte ci mette di fronte a un bivio e il nostro futuro può dipendere da un colloquio, da un esame o dal risultato di una selezione. Quello che sta accadendo a Mario Guerra, 17 anni di San Felice Circeo in provincia di Latina non è molto differente. Tesserato per la Marina Militare Cs San Reniero, e specialista della canoa canadese a fine 2017 potrebbe abbandonare lo sport se i risultati della prossima stagione non saranno sufficienti a garantirgli un posto in un corpo militare. L’impegno elevato e la necessità di lavorare non consentono a Mario di allenarsi a dovere con pagaia e canoa e pazienza se quest’anno ha ottenuto grandi risultati a livello internazionale: “La mia stagione è andata molto bene – afferma Mario – ho conquistato il sesto posto in finale ai campionati europei juniores di Plovdiv nei 500 metri nella canoa a 2 (in coppia con Mattia Alfonsi, ndr) e nella canoa a 4, oltre alla finale mancata di un soffio ai mondiali di Minsk, sempre nella canoa a 4  . Niente male se si conta che io sono junior al primo anno e la maggior parte dei miei avversari ha un anno in più.p_20160918_172646

Ora cosa farai?

La stagione è finita 10 giorni fa con l’ultima gara, i campionati italiani all’idroscalo di Milano dove ho conquistato un titolo e un secondo posto. Solitamente in questo periodo ci si ferma e ci si riposa ma per quanto mi riguarda non è così. Finita la stagione riprende la scuola e la si alterna ai raduni che ti tengono spesso lontano da casa e dai libri: frequento il quarto anno dell’istituto tecnico agrari e da gennaio ho partecipato al raduno invernale al raduno per le gare primaverili e quello per preparare gli europei e in totale sono restato lontano da casa oltre due mesi.

Poi ci sono i raduni di Talenti 2020.
Si tratta del terzo appuntamento per me. Più che a livello fisico e tecnico i miglioramenti li ho notati soprattutto a livello mentale. In questi raduni più che altro gli specialisti cercano farci capire che la canoa è uno sport fatto di forza, ma soprattutto di testa. La maggior parte delle persone che ci osserva da fuori questo non lo capisce, invece la componente mentale è importantissima. Per fare un esempio, quando si è in gara prima o poi arriva quel momento in cui le forze cominciano a mancare e si pensa “ora che faccio?”. Ecco per arrivare ad alti livelli è necessario anche imparare alcune strategie per non sprecare inutilmente energie, per un’azione più efficace. Poi certo, ci sono tecnica e forza.

p_20160918_171211La prossima stagione che farai?
Continuerò la preparazione e ce la metterò tutta. Spero di raggiungere risultati ancora migliori di quelli ottenuti sin qua, spero di farmi vedere nelle gare internazionali e lasciare il segno. Se poi arriva una medaglia ancora meglio, ma è il risultato finale che fa ricordare il tuo nome e ti spalanca le porte. Speriamo perché altrimenti potrei lasciare questo sport.
Sul serio?
Eh purtroppo è una possibilità concreta in quanto non ci si riesce a vivere con questo sport. L’unico sistema è quello di entrare in un gruppo militare e questo lo si solo fa attraverso i risultati. Se questi non arriveranno a quel punto avrò finito la scuola, non sarò più un bambino e, anche per i miei studi, lavorerò nell’azienda agricola di mio padre. E non è detto che i ritmi di lavoro si accordino con lo sport o che mi rimangano energie al termine. Solitamente mi alleno 5 giorni a settimana nel periodo invernale. L’ideale sarebbe uscire sempre in acqua ma quando il tempo non ce lo permette o si fa palestra oppure si va di corsa e conciliarlo con gli orari e la mole di lavoro non sarà facile. In ogni modo continuerò a dare di pagaia, non a livello agonistico ma qualche “sgambata” per divertimento la farò comunque.img_1572
Secondo te la canoa italiana può migliorare?
La competizione è tanta, ma potenzialmente la nostra scuola potrebbe sfornare tantissimi campioni. Se questo non succede non è per questione di numeri o di scarsa capacità tecnica è proprio l’organizzazione a livello generale che spesso viene a manca. Faccio un esempio: in alcuni paesi europei la canoa è una delle discipline sportive che si possono praticare a scuola, qua da noi non succede.

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