FIS – Federazione Italiana Scherma

Nel Vocabolario dell’Accademia della Crusca si trova questa definizione: “scherma, schermire è riparare con arte il colpo che tira il nemico e cercare di offenderlo sempre”.

Il 3 Giugno 1909 venne costituita a Roma La Federazione Schermistica Italiana su iniziativa del capitano Augusto Ciacci e favorita dall’allora onorevole Luigi Lucchini, in qualità di presidente dell’Istituto Nazionale per l’Incremento dell’Educazione Fisica.

In cento anni di storia delle olimpiadi da Parigi 1900 a Sydney 2000, la scherma italiana è salita ben cento volte sul podio. Ad Atene si è raggiunta quota 107 medaglie, implementata a 114 con le 7 conquistate a Pechino2008, per poi giungere alle 121 totali grazie ai sette podii ottenuti sulle pedane di Londra2012.

Ad oggi il medagliere azzurro si attesta a quota 125, in virtù delle 4 medaglie conquistate nell’edizione dei Giochi Olimpici di Rio2016, grazie a Daniele Garozzo, Elisa Di Francisca, Rossella Fiamingo ed alla Nazionale di spada maschile.

Tre sono le armi della scherma che ne definiscono le specialità.

  • Fioretto: può colpire solo di punta ed è ritenuta da molti la più adatta per imparare le azioni fondamentali. Il bersaglio valido è tutto il tronco, coperto da un giubbetto conduttivo.Testa, braccia e gambe sono bersaglio non valido, anche se dal 1° gennaio del 2009 è stata introdotta come bersaglio valido parte della gorgiera della maschera
  • Sciabola: il bersaglio è più ampio, comprensivo di tutta la metà superiore del corpo: il colpo non viene segnalato (come invece avviene nel fioretto) se raggiunge altre parti del corpo.Si può colpire con tutta la lama, quindi di punta, di taglio e controtaglio. E’ l’arma più dinamica e veloce
  • Spada: arma che può colpire solo di punta e in tutto il corpo. E’ la specialità più matura e meditata ed è quella che più delle altre ha conservato alcune caratteristiche del duello terreno