Primo stage Fitri

Dal 12 al 14 giugno è in programma a Rovereto (TN) il primo raduno del “Progetto Talenti 2020” della Federazione Italiana Triathlon. Si tratta della prima di una serie attività che coinvolgeranno un gruppo di 12 atlete della categoria Youth A in un percorso biennale grazie all’interazione tra Fitri, Coni Trentino, Provincia di Trento, Cerism di Rovereto e ASL di Rovereto. Nell’aderire al Progetto, la Fitri ha deciso di investire sul settore femminile e su una fascia di età tra i 14 e 15 anni, con l’obiettivo di fornire ai Progetti Federali di sviluppo del talento un maggior numero di atlete in grado di intraprendere il percorso di crescita verso l’alto livello.

Questo il contenuto essenziale del Progetto Pilota dello Sport giovanile. Le atlete convocate per il prossimo raduno sono: Marta Merlo (Tri Rari Nantes Marostica), Leonie Meraner (LC Bozen), Erika Mazzer (Silca Ultralite), Carlotta Missaglia e Carlotta Bonacina (Cus Pro Patria Milano), Fabiola D’Antino (Triathlon Cremona Stradivari), Elena Bifano (Bressanone Nuoto), Giulia Repetto (Virtus Acqui), Alice Silva (Cus Parma Medel). Lo staff tecnico sarà composto da Massimiliano Di Luca e Genevieve Church.

Ma di che si tratta esattamente? Quali sono i criteri alla base del progetto fortemente voluto dal CONI? Queste le domande rivolte al DT Giovani, Alessandro Bottoni: “Tra gli elementi ritenuti rilevanti per la prestazione nel Triathlon ci sono, oltre ai determinanti di ordine tecnico e fisiologico, altri fattori, meno misurabili ma estremamente importanti per il potenziale talento come la capacità di carico, la disponibilità all’allenamento su volumi di lavoro elevati, la disponibilità al sacrificio e alla fatica quotidiana, la tenacia mentale, l’autostima e la percezione di competenza su situazioni ambientali mutevoli e instabili. Soprattutto nelle età giovanili, risulta determinante anche la capacità e la volontà di organizzare le attività riuscendo a soddisfare le richieste dell’allenamento, compatibilmente con il contesto sociale e ambientale, con motivazione e disponibilità al lavoro e al sacrificio. Per intraprendere però il percorso di sviluppo a lungo termine tutelando la salute è necessario che siano presenti i presupposti di funzionalità fisica e le competenze necessarie sull’organizzazione alimentare, l’integrazione e il recupero.  La categoria Youth, è quella in cui inizia a far differenza la capacità di rispondere positivamente alle proposte allenanti e ai sacrifici nell’organizzazione della vita, sempre più impegnativi, che sono imposti dal modello dell’allenamento per l’alto livello, per cui è necessario sviluppare prima dei 16 anni i presupposti necessari.”

Come è strutturato il progetto?
Si ritiene utile per questo progetto investire sul genere femminile, della fascia di età tra i 14 e 15 anni, focalizzando l’attenzione sulle tre aree di intervento seguenti: a) area psicologica: valutazioni sulla motivazione, la disponibilità al sacrificio e la tenacia mentale in rapporto al contesto socio-culturale di sviluppo; b) area medica/alimentare: valutazione antropometrica, monitoraggio del regime alimentare seguito e dei parametri medici di interesse in funzione all’allenamento svolto; c) area funzionale: valutazione funzionale e posturale, caratteristiche di mobilità e forza funzionali all’esercizio fisico.
Per ognuno degli aspetti evidenziati si vuole programmare un intervento volto a far percorrere alle giovani atlete un percorso educativo e di crescita verso l’acquisizione delle competenze e capacità necessarie
Per cui nelle tre aree sono programmati i seguenti interventi: a) area psicologica: percorso educativo sulla percezione di competenza e sullo sviluppo del rapporto con l’allenamento nel contesto di crescita (squadra, allenatore, gruppo, famiglia, amici, scuola); b) area alimentare: sviluppo delle competenze alimentari in funzione dell’allenamento; c) area funzionale: sviluppo delle competenze di mobilità e forza generale, necessarie come presupposti di base per l’allenamento secondo il percorso di crescita verso l’alto livello. Gli interventi sono costituiti da incontri diretti negli stages in Trentino e tramite un lavoro continuo a distanza.

Quali sono le aspettative?

Le aspettative di questo progetto sono ambiziose. Il progetto, rivolto unicamente alle donne in vista dei Giochi olimpici del 2020 e del 2024, si propone di fornire ai progetti di sviluppo del Talento un maggior numero di atlete in grado di intraprendere il percorso di crescita verso l’alto livello. Allo stesso tempo verranno incrementate le conoscenze sugli aspetti di interesse per il progetto, utili per estendere ad altre atlete i vantaggi derivati dalle nuove competenze acquisite”.

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