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Da Bari a Rovereto sognando l’Europa

Più di 800 chilometri per un fine settimana tutto per il nuoto. Maria Ginevra Masciopinto, 14 anni di Bari, è uno dei talenti più interessanti nel panorama del nuoto italiano.  Alla sua seconda esperienza nel progetto Talenti 2020 dopo la prima partecipazione lo scorso ottobre, Maria fa parte del raduno grazie alle sue prestazioni: lo scorso marzo si è messa in luce ai criterium giovanili di Riccione facendo registrare il record della manifestazione nella finale dei 100 stile libero e conquistando 3 medaglie nel complesso. Questo ha attirato su di sé l’attenzione del ct della nazionale giovanile Walter Bolognani che l’ha convocata nella scorsa stagione per la Energy Standard Cup di Lignano Sabbiadoro e per la Mediterranean Cup in Grecia. Stile libero e delfino sono punti di forza ma se nella prima disciplina si districa bene in tutte le distanze, dai 50 ai 200, nella seconda punta più sulle gare veloci. Niente gare miste perché, come ammette lei, “per fare i misti bisogna sapere nuotare molto bene a rana e a me proprio non riesce, quindi niente da fare”. Siamo andati a conoscerla a bordo vasca nella piscina di Rovereto per capire come vive queste giornate a 877 chilometri da casa.P_20160130_175253
“Una bellissima esperienza – spiega – perché facciamo allenamenti diversi dal solito e in spazi più aperti rispetto a quelli che solitamente utilizziamo, inoltre possiamo confrontarci con i nostri avversari e con i nuotatori migliori d’Italia che però magari vediamo poche volte l’anno in una o due occasioni massimo. In questo modo abbiamo un nuovo punto di riferimento e un obiettivo posto più in là che negli allenamenti con i nostri club di appartenenza non c’è e così possiamo migliorare le nostre prestazioni.”
Anche i metodi di allenamento sono migliori: “Da quel punto di vista va tutto benissimo. Il modello di allenamento che seguiamo è molto simile a quello che svolgiamo quotidianamente nelle nostre piscine, cambia il livello di attenzione e il carico di lavoro effettuato. Qua facciamo qualche buona vasca in più rispetto ai normali allenamenti. Tra le differenze che ho notato la prima è il riscaldamento e la preparazione atletica fuori dalla vasca. Viene data tantissima attenzione a queste due componenti che poi ti permettono di andare più veloce in acqua. In più sono stati inserite anche delle leggere sessioni di “palestra” fatte da esercizi nuovi, cosa che nel mio club di appartenenza non posso fare proprio per mancanza degli spazi di cui parlavo prima”.
Poi c’è la parte fuori dalla palestra, in compagnia degli esperti di alimentazione e degli psicologi: “Nel primo appuntamento – rivela – si è parlato dell’importanza di bere durante l’allenamento e, per quanto riguarda i pasti, di cercare di mangiare frutta e verdura e di eliminare le “schifezze”. Io per fortuna riesco a seguire questi dettami senza troppi sforzi anche perché ho la fortuna di avere mia madre che su questo aspetto mi segue molto. Con gli psicologi abbiamo parlato degli attimi che precedono la gara, delle sensazioni che si provano prima degli appuntamenti importanti, di cosa ci spinge a migliorarci e come possiamo raggiungere i nostri obiettivi”.
Infine uno sguardo al futuro: “L’anno scorso mi sono comportata molto bene al criterium nazionale di Riccione e ai campionati italiani giovanili di Roma i quali mi hanno permesso di prendere parte alle due gare internazionali di Lignano e in Grecia. Per quest’anno mi “basterebbe” ripetere le vittorie a Riccione e magari vincere anche a Roma, in modo da poter partecipare a gare ancora più importanti e internazionali”. Facile, no?

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