Stage nuoto

Si è svolto a Rovereto dal 20 al 23 febbraio il 1° stage degli atleti FIN per il progetto “Talenti 2020 – Il progetto pilota dello sport giovanile italiano”.

Come da programma i ragazzi, oltre ai consueti allenamenti presso il Centro Natatorio di Rovereto, si sono sottoposti ad analisi mediche e hanno effettuato test fisici e valutazioni funzionali al CeRiSM – Centro Ricerca Sport Montagna Salute. In merito a quest’ultimo aspetto novità importanti per gli atleti sono state la pesata idrostatica e il calcolo dell’età biologica.

Di seguito il contributo del responsabile del progetto Talenti2020, Andro Ferrari, e del CT Walter Bolognani.

ANDRO FERRARI – responsabile Progetto

“Siamo molto soddisfatti, anche perché grazie al sostegno del CONI Roma e del Presidente Malagò il progetto non solo può continuare, ma si espande: dalle 5 federazioni iniziali, quest’anno siamo passati a 10: FIN, FIPAV maschile, FIPAV femminile, FISO, FIH, FITARCO, FISG pattinaggio velocità e short track, FISG pattinaggio artistico, FITRI, FICK.

E’ già il secondo anno che la FIN aderisce al progetto Talenti2020.  Questo è il 5° stage per il gruppo guidato dal CT Walter Bolognani.

L’esperienza fatta con FIN ci ha permesso di mettere a punto il progetto al meglio: la raccolta dati, sia per quanto riguarda la parte dei test e delle valutazioni che quella del percorso educativo formativo permette alla FIN di avere un monitoraggio continuativo sugli atleti presenti agli stage.

Stiamo verificando l’implementazione del progetto, coinvolgendo nello stesso anche genitori e tecnici degli atleti partecipanti, al fine sviluppare ulteriormente il progetto.”
WALTER BOLOGNANI – Commissario Tecnico Nazionali Giovanili

 

“Per noi è il secondo anno del progetto Talenti 2020 e ritengo sia importante mantenere la continuità dall’anno scorso.

Vedo con piacere che sono state rispettate le richieste fatte in fase di programmazione, segno che abbiamo fatto le scelte corrette, che le aspettative sono state soddisfatte e abbiamo interlocutori attenti alle nostre esigenze.
Una delle peculiarità di questo progetto è che si toccano punti difficilmente affrontati, prima di tutte la parte educativo formativa, molto importante per i giovani che necessitano di essere indirizzati, devono prendere consapevolezza delle loro capacità, dell’ambiente, ma anche delle loro sensazioni e prospettive.

Questo progetto da a me e alla Federazione Italiana Nuoto, la possibilità di monitorare molti più ragazzi di quanto si fa usualmente, e ci permette di farlo in maniera molto puntuale e completa.

Inoltre, e non è secondario, le esercitazioni effettuate qui sono propedeutiche, assomigliano molto in forma e sostanza a quelle delle categorie a seguire.
Vengono dati ai ragazzi spunti che poi ritrovano, e si abituano a effettuare test specifici.

Vorrei concludere dicendo che la logistica è davvero funzionale alle nostre necessità, è tutto ben organizzato. Sarà che sono trentino, ma qui a Rovereto ci si sente proprio a casa.”

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