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Talenti 2020 verso il 2016, ne parla Andro Ferrari

unnamed2   Tre nuove federazioni pronte ad affiancare le 10 già presenti e 150 giovani sportivi trentini in rampa di lancio. Sul finire dell’anno è tempo di bilanci per il progetto Talenti 2020, giunto al quarto anno di attività. Dalla sua nascita il progetto è cresciuto e ha coinvolto sempre più federazioni e giovani atleti che imparano a pensare e a comportarsi da atleti per poter mettere sul campo tutte le loro potenzialità senza lasciare nulla di intentato. L’ideatore è Andro Ferrari (nella foto) che nel 2011, allora preparatore atletico, si rese conto dell’alto numero di talenti che rimanevano “sulla carta”, di quanti atleti rimanevano a vita “eterne promesse” senza riuscire a esprimere il loro potenziale.P_20151201_110719 Il progetto è partito con con 5 federazioni, poi portate a 10 con l’arrivo ai vertici del comitato olimpico di Malagò al posto di Petrucci. “Lo sport non ha mai fatto alcun progetto nei confronti dei talenti – spiega Ferrari – così mirato, trasversale e con raggio a lungo termine. Gli unici progetti fatti sono stati svolti a scopo immediato, cioè cercando di ottenere risultati a breve termine, invece il nostro è un progetto nel quale il risultato è solo l’ultima fase di un percorso definito. Il progetto di base è l’educazione che viene fatta propria dagli atleti attraverso un processo formativo psicologico, alimentare che consiste anche in una crescita personale oltre che sportiva. E, cosa molto importante, anche i tecnici possono arricchirsi, utilizzando per gli allenamenti metodologie innovative come la valutazione dei test, i percorsi con gli psicologi e le sedute con gli esperti di alimentazione.”
La soddisfazione dei tecnici è palpabile e già i primi risultati si vedono, tanto che ora le federazioni basket, scherma e tennis hanno chiesto di poter entrare a far parte del progetto: “La nazionale femminile under 18 che ha vinto i campionati mondiali di pallavolo in Perù – conferma Ferrari – è composta all’80% di giocatrici che hanno partecipato al nostro progetto. Tutti gli arcieri passati da Rovereto ora sono nella nazionale maggiore e, oltre a Paltrinieri, tutti i nuotatori aderenti a Talenti 2020 hanno riscontrato _MG_8013 (1)significativi miglioramenti sia a livello di prestazione sia a livello di risultati. Le tre federazioni potrebbero dare il via ad altri progetti paralleli in altre regioni e individuare nuovi talenti, ma il progetto non ha solo risvolti sul campo, a gennaio presenteremo a Roma i primi risvolti a livello italiano. Sarebbe l’ideale, con i dati in possesso, dare il via a una ricerca incrociando tutti i dati raccolti tra le varie federazioni. Significherebbe avere una radiografia dello sport giovanile attuale ma anche di quello futuro”.bad2
Parallelamente si svolge il progetto Talenti Trentini che dà annualmente la possibilità a 150 ragazzi delle federazioni sopracitate di incontrare tecnici federali e confrontarsi con atleti diversi da quelli del circondario. Un momento di crescita importante in quanto dal confronto con i ragazzi delle altre realtà si può notare il gap tra lo sport in trentino e quello nazionale, sia a livello di prestazioni sia a livello tecnico. In questo modo si può sapere con esattezza come e dove intervenire. Anche questo ha funzionato e gli sportivi trentini, con le dovute proporzioni, hanno effettuato enormi progressi.

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